Comunicato Stampa sul partito democratico

scritto da StellaAG il mercoledì, 17 ottobre 2007,19:24

Il partito democratico è nato. Domenica 14 ottobre 2007 è una storica data per l’Italia al di là di ogni retorica in merito.

La nascita del Partito Democratico attraverso l’elezione dei segretari nazionale e regionale (Veltroni e Zingaretti) porta diverse culture politiche storicamente divise alla costruzione di un unico soggetto a vocazione maggioritaria e di governo. Le primarie di domenica scorsa hanno stabilito definitivamente che gli italiani non sono disinteressati alla politica, bensì hanno interesse a partecipare ad essa. Vogliono essere protagonisti del cambiamento e scelgono l’innovazione e il rinnovamento della classe dirigente del nascente partito. Il malcontento lo vogliono esprimere con la partecipazione diretta e non con l’indifferenza, capendo che questo porterebbe al peggioramento della vita pubblica, lasciando le decisioni ai poteri forti o alle oligarchie economiche e sociali.

La Sinistra Giovanile ha convintamene sostenuto il processo che ha portato al PD e alle primarie si è spesa per i propri candidati nelle liste che hanno sostenuto Veltroni al nazionale e Zingaretti al Regionale, riuscendo ad eleggere gran parte di essi.

Nella costituente nazionale sono stati eletti direttamente Veronica Tecchio e Giada Marcelli; probabilmente verrà ripescata anche Alessandra Grenga non eletta per pochissimi voti. Mentre all’Assemblea Regionale prenderanno parte Clara Allemand, Matteo Pepe, Mario Novello.

Dunque una forte delegazione della Sinistra Giovanile che risponde a ben vedere a quella richiesta da parte dei cittadini della provincia del rinnovamento della politica nel genere e nella generazione cominciata nelle scorse amministrative con gli ottimi risultati dei ragazzi della Sinistra Giovanile candidati e in generale di un voto che ha premiato gli under 40.

Sicuramente non siamo gli unici a rinnovare e innovare perchè molti eletti nelle due assemblee costituenti dividono con noi questa responsabilità. Molte le donne elette per la prima volta in un organismo di partito, situazione che sicuramente porterà ad un miglioramento della politica, tra le quali ci sentiamo solidariamente vicini a Monica Laurenzi di Aprilia eletta al regionale.

Siamo contenti dell’elezione, non scontata, di due segretari Ds come Cristian Santia di Sezze e Omar Sarubbo di Latina, per quella più semplice di Mauro Visari e Giorgio De Marchis e per quella inaspettata di Emilio Ranieri. Infine siamo soddisfatti dell’elezione di Francesco Carta e  Salvatore D’Incertopadre che possono essere considerati punti di riferimento per la nostra organizzazione.

La Sinistra Giovanile, inseme ai ragazzi della nostra organizzazione eletti in tutta la regione, Giorgio Fano, Sara Battisti, Andrea Baldini, Michele Nagamulli, Marianna Barlozzi e tanti altri ancora, porterà nelle assemblee costituenti i contenuti che l’hanno caratterizzata in tanti anni di attività. Innanzitutto le proposte di regole* chiare e trasparenti contro le infiltrazioni e le connivenze malavitose all’interno del Partito Democratico che riteniamo siano un percolo non lontano dalla realtà. Inoltre l’idea che l’ambientalismo non debba essere una categoria a parte, ma il fattore centrale da considerare per sviluppare tutte le politiche economiche, sociali e industriali che un governo tanto nazionale quanto locale possa mettere in campo.

Vogliamo cambiare l’Italia e questo passa secondo noi attraverso il premio per il merito piuttosto che per la raccomandazione o per la provenienza sociale. Come spesso abbiamo detto il PD sarà rivoluzionario semplicemente se riuscirà a portare l’Italia in Europa, non con la moneta unica (che secondo noi è stato un inizio), ma riuscendo a ricreare nel nostro Paese le stesse opportunità dei nostri coetanei europei, in due punti critici per noi: i viaggi oltre confine e lo studio/Lavoro.

Insomma quello che si è creato domenica scorsa probabilmente è talmente grande che ancora non riusciamo a comprenderlo fino in fondo. E noi siamo convinti di poter essere fondamentali per la costruzione di un Partito Nuovo come il PD, per la passione, per l’età, per le conoscenze e competenze che ci siamo creati in tanti anni di attività politica sul territorio a stretto contatto con i nostri diretti interlocutori, i giovani.

Quello che vogliamo creare è una nuova rivoluzione culturale in Italia. Come il ’68 sta ai nostri genitori, così il 2008 sta a noi.

Per fare tutto questo crediamo sia necessario oramai porre le basi per costruire una organizzazione giovanile del PD, così come la Sinistra Giovanile è stata per i Democratici di Sinistra. Questo vuol dire creare luoghi di confronto e discussione in cui possano partecipare tutti i giovani che hanno aderito al Partito Democratico. La Sinistra Giovanile lavorerà intensamente per costruire insieme ai giovani della Margherita e a tutti quelli dalle mille provenienze che hanno la volontà a costruire in provincia l’organizzazione giovanile del Partito Democratico.

 

Emanuele Ingellis (segretario della Sinistra Giovanile fed.Latina)


* si allega il documento sulla trasparenza e l’etica politica.

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GRAZIE

scritto da StellaAG il martedì, 16 ottobre 2007,23:19
Grazie,
grazie a quanti mi hanno permesso di vivere questa esperienza, a quelli che mi hanno sostenuto e a quanti continueranno a farlo.
Ringrazio in particolar modo la SG di Fondi, tutta Monte San Biagio (!) e tutti i ragazzi che, seppur in principio non convinti di partecipare alle primarie, lo hanno fatto comunque, spinti dalla voglia di eleggere un loro rappresentante. Ringrazio anche quel gruppetto di skaters adolescenti di Sabaudia che non conoscevo e che mi hanno stupito perchè volontariamente sono venuti a votare (fra l'altro per la prima volta!!) ed hanno votato la mia lista augurandomi all'uscita di riuscire ad essere eletta. Vi assicuro che a Sabaudia episodi simili sono più unici che rari.
 
E' andata bene ma in ogni caso le primarie sono state solo un punto di partenza. Tutto comincia da qui.
E' vero, concordo: fino a qualche giorno fa non c'erano stati molti segnali di cambiamento a partire dalle tanto contestate composizioni delle liste; il segnale però lo hanno dato gli elettori. La mia esperienza in questi giorni di campagna elettorale è stata caratterizzata da una refrain comune fra tutte le persone che ho contattato che recita più o meno questa formula: "Avevo intenzione di non votare ma se è per far eleggere anche te allora vengo volentieri...". Lo stesso messaggio si legge negli esiti delle ultime elezioni amministrative: i candidati SG hanno raggiunto tutti ottimi risultati laddove addiruttura non siano stati eletti e abbiano assunto cariche importanti.
Cosa significa?
Significa che abbiamo tutti bisogno di aria nuova: la politica ha bisogno proprio della freschezza di quelle categorie che storicamente ne sono sempre state tenute lontane: giovani e donne. Per questo i ragazzi che hanno avuto la fortuna di riuscire ad essere eletti devono prendersi ora la grossa responsabilità di portare le istanze generazionali all'interno del nuovo partito. O si riesce a sbloccare il timone all'inizio e a dirigere la nave verso orizzonti nuovi o il PD non riuscirà a crescere e "far crescere" una nuova classe dirigente. Non gettiamo la spugna! Ciascuno di noi, pur nella differenza di vedute e di opinioni su cosa dovrà essere questo nuovo partito (per fortuna siamo giovani ma non siamo fatti con lo stampino!!!), sarà chiamato a dare il suo contributo; dobbiamo dimostrare una maturità tale da essere in grado di saper affrontare una sfida il cui esito potrebbe essere vitale per la sopravvivenza politica della nostra generazione.
Buon lavoro a tutti!
 
Veronica Tecchio
categoria:il pd, veronica tecchio
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il giorno dopo, i giovani e le primarie

scritto da StellaAG il lunedì, 15 ottobre 2007,13:17

Cel’abbiamo fatta.

Siamo riusciti nel nostro intento, portare tanta, tantissima gente a votare per decidere, finalmente, della nascita di questo nuovo partito e del rinsaldamento del sentimento democratico di questo paese.

Le primarie del Pd hanno determinato l’inizio di una nuova stagione di democrazia, partecipata e aperta.

Personalmente, sento di dover ringraziare la sinistra giovanile di Cisterna e quella Federale, perché senza l’apporto che questa grande organizzazione ha dato alla costituzione del partito nuovo e al sostegno dei candidati più giovani, molto probabilmente, oggi, io non starei scrivendo questo post di ringraziamento e di breve analisi politica per festeggiare il successo delle primarie e la mia elezione all’Assemblea Costituente Regionale.

Da oggi partecipiamo alla costruzione del partito democratico nelle nostre città e nelle nostre province, da oggi inizia una nuova fase politica.

Grazie a tutti coloro che hanno votato la mia lista e mi hanno accordato la loro fiducia.

Matteo Pepe

categoria:matteo pepe, il pd
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NASCE IL PARTITO DEMOCRATICO..Vince la politica e la voglia di partecipare.

scritto da StellaAG il lunedì, 15 ottobre 2007,10:06

Veltroni stravince con il 76%
ma è la festa dei cittadini elettori.


 
Tra 3milioni e 300 mila e 3milioni e mezzo. Secondo gli organizzatori del Partito Democratico sono tante le persone che sono andate a votare per le primarie, con i seggi rimasti aperti ben oltre l'ora di chiusura per smaltire le code di gente che voleva esprimere la sua preferenza.

In tutta Italia l'affluenza è stata alta, travolgendo il milione fissato come soglia minima e restando circa un milione di voti al di sotto del voto che consacrò Romano Prodi candidato dell'Unione alle scorse politiche. In quel caso, però, andavano aggiunti anche gli elettori di tutti i partiti del centrosinistra.

Veltroni: "Sarà il partito delle persone, raccoglieremo la sfida per rinnovare la politica"

Letta: "Abbiamo dato una lezione all'antipolitica"

Prodi: "..senza politica un paese non vive; quando c'è da decidere il paese partecipa e risponde" <...>  "correggiamo e cambiamo dove dobbiamo correggere".

Bindi: "C'è voglia di grande politica in questo paese e bastava solo offrire l'occasione. Noi l'abbiamo fatto e siamo orgogliosi di aver vissuto questo giorno così importante per la democrazia."


DA repubblica.it
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Carta Giovani

scritto da SgProvLatina1 il giovedì, 11 ottobre 2007,16:01

La “Carta Giovani” del Lazio è una realtà grazie alla Sinistra Giovanile

La campagna di promozione della nuova “Carta Giovani” della Regione Lazio, ideata per permettere ai giovani di partecipare alle iniziative culturali e di fare acquisti in esercizi commerciali convenzionati usufruendo di forti sconti, sta proseguendo con successo anche nella nostra provincia.

Si tratta di un provvedimento davvero importante e atteso da tempo dai ragazzi di tutto il Lazio.  
Tuttavia, a rovinare l’ evento ci ha pensato il centrodestra pontino.

Dispiace, infatti, dover assistere al deprecabile spettacolo offertoci da esponenti della Cdl locale, che si sono cimentati - senza riuscirvi - nel maldestro tentativo di farsi pubblicità cercando di assumersi il merito della realizzazione della “Carta”.

A dire il vero, il motivo di tanto affannarsi è, ai nostri occhi, del tutto scontato: il centrodestra della provincia di Latina è talmente povero di idee da essere costretto a rubare le iniziative altrui per continuare a vendere fumo!

In realtà, la “Carta Giovani” si è concretizzata grazie all’impegno profuso dall’attuale Giunta regionale del Lazio e, precedentemente, dalla Sinistra Giovanile. Soprattutto da quella di Latina che, sin dalla segreteria di Omar Sarubbo, ha presentato il progetto in consiglio comunale attraverso i consiglieri dei Democratici di Sinistra, facendo della “Carta Giovani” il proprio cavallo di battaglia.

Del resto, come dichiara il segretario della Sg di Latina Ilaria Zaccagnino, la “Carta Giovani” di Latina città è da 5 anni chiusa in commissione per lo studio di fattibilità, mentre quella della Giunta Regionale è già una realtà.

Vorremmo quindi che la destra pontina tolga subito le proprie mani dalla “Carta Giovani”, lasciando ai ragazzi della nostra provincia la possibilità di godere di questa opportunità senza sentirsi biecamente strumentalizzati.


Sinistra Giovanile Federazione di Latina

 

categoria:comunicati stampa
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Mobilitazione del 12 Ottobre

scritto da SgProvLatina1 il giovedì, 11 ottobre 2007,12:55



Andrea Pacella ed Elisabetta Ferrari presentano la piattaforma sottoscritta da Studenti di Sinistra, Unione degli Studenti, Rete degli Studenti, StudentSX e Unione degli Universitari

Il 17 Novembre dell'anno scorso più di 250.000 studenti scendevano in piazza per rivendicare interventi per il diritto allo studio, maggiori diritti per gli studenti, più investimenti per la scuola pubblica, un coinvolgimento attivo degli studenti nelle politiche che il governo avrebbe adottato sulla conoscenza. A fronte delle nostre rivendicazioni, il ministro Fioroni firmava, proprio nella giornata di mobilitazione internazionale degli studenti, una carta di impegni che è tuttora disattesa. Scenderemo in piazza per ricordare ai ministri Fioroni e Mussi che gli impegni presi devono trovare al più presto riscontri concreti!


Continua a leggere sul sito della sinistra giovanile nazionale: QUI
categoria:eventi
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...perciò decido io.

scritto da StellaAG il mercoledì, 10 ottobre 2007,19:00
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I giovani e il PD

scritto da StellaAG il mercoledì, 10 ottobre 2007,18:56

Ci siamo. E’ arrivato ottobre, il mese delle primarie e della nuova era della sinistra italiana. Il 14 ottobre i cittadini italiani sceglieranno attraverso il metodo delle primarie il segretario nazionale del PD e quello di tutte le regioni con relative assemblee costituenti nazionali e regionali.

La Sinistra Giovanile è in campo da tempo per la costruzione del nuovo soggetto politico e lo fa ancora oggi candidando i propri dirigenti nelle liste che sostengono Zingaretti a Segretario Regionale e Veltroni a Segretario Nazionale.

Quello che più conta dell’intero processo è che i giovani possono essere protagonisti nel nuovo partito facendosi classe dirigente come mai prima. Naturalmente nulla viene concesso gratuitamente e quindi ci sarà da lavorare molto, ma noi non ci siamo mai sottratti anzi siamo rimasti gli unici, in compagnia di pochi per la verità, a portare avanti con passione la nostra militanza politica. Tuttavia la sfida che è in campo è talmente alta che un fallimento comporterebbe uno schianto molto doloroso per l’Italia. Dunque è vietato sbagliare.

Oggi è necessario che una generazione si faccia sentire con forza per conquistare il ruolo di protagonista della nuova era politica italiana innovando e rinnovando la politica nazionale con un occhio a quella europea e internazionale. Ci sono necessità e istanze dei giovani che vanno ascoltate e fatte proprie dal PD, all’interno dei temi più generali come l’Ambiente, lo sviluppo economico mondiale o un nuovo modello sociale cui tendere per accrescere il benessere di una sempre più ampia popolazione mondiale.

 I giovani italiani sognano di diventare banalmente europei, cioè a dire hanno la necessità di viaggiare per integrarsi e hanno la volontà di diventare indipendenti. Sognano di essere come i loro coetanei europei che con più facilità riescono ad andare via da casa (anche per espatriare oltre  confine per viaggi-studio o per lavoro ) per costruirsi un futuro autonomo dai loro genitori.  Ciò che è semplicemente inefficace è l’idea che basti portare le nostre esigenze nell’agenda politica del governo per poter essere appagati.

Che in Italia ci sia un problema legato al rinnovamento della classe dirigente non siamo noi della Sinistra Giovanile a dirlo per una banale voglia di subentrare ai vertici del partito, come pensa qualcuno. Lo sostiene nella relazione annuale il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Lo sostengono economisti e imprenditori, ma anche pochi politici illuminati.

Sono altresì d’accordo con quella giovane imprenditrice che sostiene di appartenere ad una generazione che ha la possibilità di conquistare il dovuto ruolo nella società italiana, ma che con molta paura non riesce a fare squadra. Prevale il senso dell’arrivismo personale che permette a chi è nelle grazie del potente di turno di poter raggiungere un posto di comando.

Nel ’68 la meglio gioventù organizzò una grande rivoluzione culturale che proseguì in tutti gli anni ’70. Il culmine si ebbe nel 1977. A trent’anni da quel grande movimento popolare e giovanile di ribellione e di conquiste per gli studenti e per i lavoratori oggi abbiamo la possibilità di una nuova rivoluzione culturale. E noi giovani possiamo essere i protagonisti a ben volerlo. Quello che però io vedo è che c’è molta rassegnazione e poca speranza nella possibilità di un cambiamento positivo della società mondiale da parte dei giovani. C’è poco coraggio ad osare. Allora bisognava uscire necessariamente di casa per poter ottenere maggiori informazioni. Oggi tutto il mondo ti arriva direttamente a casa e così la nuova rivoluzione sociale e culturale non è necessariamente di piazza o di assemblee. Ma soprattutto può partire da ognuno di noi in qualunque parte del mondo ci troviamo. È una rivoluzione silenziosa e noi l’abbiamo cominciata proprio per affrontare il percorso al nuovo partito.

Nell’89 piazza Tien an men, oggi la Birmania e gli studenti nelle università dell’Iran. È attraverso i giovani che si ottengono nuove conquiste sociali e culturali. E sono i giovani italiani a dover costruire un nuovo partito che valorizzi le loro capacità e le loro idee. Per questo la Sinistra Giovanile ha lavorato e lavorerà nei prossimi mesi.

Quello che mi auguro è di poter trasmettere ai sedicenni di oggi tutta la mia passione politica necessaria a loro per continuare progressivamente a sconvolgere lo status quo, per realizzare tutti insieme, attraverso un partito nuovo in cui veramente siano protagonisti i giovani e le donne, il sogno mai tramontato di un mondo migliore.

 

Emanuele Ingellis

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Verso il partito democratico

scritto da StellaAG il martedì, 09 ottobre 2007,20:52

Manca pochissimo. Manca davvero poco al 14 ottobre, giornata nella quale qualcosa in questo paese cambierà.

Giornata nella quale tutti i cittadini potranno esprimere democraticamente il segretario nazionale e regionale del proprio partito, senza vincoli di tesseramento e versando la somma simbolica di 1€.

Per la prima volta saranno chiamati ad esprimersi i sedicenni evento assolutamente straordinario per il nostro paese, che pone il partito nuovo all’avanguardia a livello europeo e mondiale, esattamente come per la formazione delle liste, nelle quali deve comparire il 50% di donne.

Ho deciso di impegnarmi in questa campagna elettorale perché credo nei valori fondanti di questo partito, perché credo che l’italia e il centrosinistra si meritino un partito capace di capire i bisogni e le esigenze degli italiani, che sia capace di far crescere l’italia, di darle un governo stabile e delle istituzioni credibili.

Ho scelto di aderire a questo progetto perché ho diciassette anni e sento il bisogno di un partito forte alle spalle, per avere una formazione politica adeguata e perché voglio un partito che mi rappresenti, che sappia dare risposte ai problemi dei ragazzi della mia età.

 

I Democratici di Sinistra e la loro storia, la Margherita e la sua storia, dal 15 ottobre formeranno un unico contenitore politico che raccoglierà le storie di tutti per reimpostarle e farle vivere nel ventunesimo secolo.

Sono sempre stato convinto che per costruire un forte e rigoglioso ulivo non possiamo tagliarne le radici, perché non possiamo dimenticare da dove veniamo.

Il socialismo, il movimento operaio che in Italia è carico di tutto quel contorno culturale e sociale che l’ha reso grande, non morirà il 14 ottobre, perché quei valori attraversano il tempo; quello che spetta a noi è reimpostarli e riproporli alle nuove generazioni, è il modo con il quale ci organizziamo per promuoverli.

Quello che ci ha portato alla costituzione di un partito nuovo è stato uno dei momenti più importanti per la sinistra italiana,  oggi è lo snodo della riforma delle istituzioni repubblicane e dei partiti, ai quali la costituzione assegna un ruolo fondamentale.

Possiamo già da oggi osservare le conseguenze positive che il Partito Democratico ha portato o sta per portare alla politica italiana e allo schieramento del centrosinistra:

alla nostra sinistra le forze comuniste e più radicali arriveranno alla formazione di un nuovo contenitore politico, esattamente come le forze riformiste e socialiste che ad oggi non intendono partecipare al processo costitutivo del Partito Democratico; negli ultimissimi giorni osserviamo nascere la costituente ambientalista e quella liberaldemocratica.

Quello che rimane da fare è andare a votare domenica 14 ottobre per le Primarie del Partito Democratico, per dare a questo paese un partito riformista, riformatore, moderno, democratico, insomma,  un Partito Vero.

 

Matteo Pepe

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Per la libertà e la democrazie in birmania.

scritto da SgProvLatina1 il lunedì, 08 ottobre 2007,20:57
La Birmania è un paese di 50 milioni di abitanti, situato accanto al Vietnam, che da oltre 45 anni vive governato da una giunta militare, che di anno in anno irrigidisce il suo controllo sul paese.

Ma i monaci buddisti
sono scesiin piazza per la democrazia, la giustizia e la liberazione dalle crisi politiche ed economiche.

L’intera popolazione guidata dai monaci attua una protesta pacifica per la liberazione dalle generali crisi politiche economiche e sociali recitando la Metta Sutra”. La Metta Sutra è una meditazione sulla virtù buddista del metta, o amore e benevolenza incondizionati.

Noi siamo affianco al popolo birmano.




 
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