Il partito democratico è nato. Domenica 14 ottobre 2007 è una storica data per l’Italia al di là di ogni retorica in merito.
La nascita del Partito Democratico attraverso l’elezione dei segretari nazionale e regionale (Veltroni e Zingaretti) porta diverse culture politiche storicamente divise alla costruzione di un unico soggetto a vocazione maggioritaria e di governo. Le primarie di domenica scorsa hanno stabilito definitivamente che gli italiani non sono disinteressati alla politica, bensì hanno interesse a partecipare ad essa. Vogliono essere protagonisti del cambiamento e scelgono l’innovazione e il rinnovamento della classe dirigente del nascente partito. Il malcontento lo vogliono esprimere con la partecipazione diretta e non con l’indifferenza, capendo che questo porterebbe al peggioramento della vita pubblica, lasciando le decisioni ai poteri forti o alle oligarchie economiche e sociali.
La Sinistra Giovanile ha convintamene sostenuto il processo che ha portato al PD e alle primarie si è spesa per i propri candidati nelle liste che hanno sostenuto Veltroni al nazionale e Zingaretti al Regionale, riuscendo ad eleggere gran parte di essi.
Nella costituente nazionale sono stati eletti direttamente Veronica Tecchio e Giada Marcelli; probabilmente verrà ripescata anche Alessandra Grenga non eletta per pochissimi voti. Mentre all’Assemblea Regionale prenderanno parte Clara Allemand, Matteo Pepe, Mario Novello.
Dunque una forte delegazione della Sinistra Giovanile che risponde a ben vedere a quella richiesta da parte dei cittadini della provincia del rinnovamento della politica nel genere e nella generazione cominciata nelle scorse amministrative con gli ottimi risultati dei ragazzi della Sinistra Giovanile candidati e in generale di un voto che ha premiato gli under 40.
Sicuramente non siamo gli unici a rinnovare e innovare perchè molti eletti nelle due assemblee costituenti dividono con noi questa responsabilità. Molte le donne elette per la prima volta in un organismo di partito, situazione che sicuramente porterà ad un miglioramento della politica, tra le quali ci sentiamo solidariamente vicini a Monica Laurenzi di Aprilia eletta al regionale.
Siamo contenti dell’elezione, non scontata, di due segretari Ds come Cristian Santia di Sezze e Omar Sarubbo di Latina, per quella più semplice di Mauro Visari e Giorgio De Marchis e per quella inaspettata di Emilio Ranieri. Infine siamo soddisfatti dell’elezione di Francesco Carta e Salvatore D’Incertopadre che possono essere considerati punti di riferimento per la nostra organizzazione.
La Sinistra Giovanile, inseme ai ragazzi della nostra organizzazione eletti in tutta la regione, Giorgio Fano, Sara Battisti, Andrea Baldini, Michele Nagamulli, Marianna Barlozzi e tanti altri ancora, porterà nelle assemblee costituenti i contenuti che l’hanno caratterizzata in tanti anni di attività. Innanzitutto le proposte di regole* chiare e trasparenti contro le infiltrazioni e le connivenze malavitose all’interno del Partito Democratico che riteniamo siano un percolo non lontano dalla realtà. Inoltre l’idea che l’ambientalismo non debba essere una categoria a parte, ma il fattore centrale da considerare per sviluppare tutte le politiche economiche, sociali e industriali che un governo tanto nazionale quanto locale possa mettere in campo.
Vogliamo cambiare l’Italia e questo passa secondo noi attraverso il premio per il merito piuttosto che per la raccomandazione o per la provenienza sociale. Come spesso abbiamo detto il PD sarà rivoluzionario semplicemente se riuscirà a portare l’Italia in Europa, non con la moneta unica (che secondo noi è stato un inizio), ma riuscendo a ricreare nel nostro Paese le stesse opportunità dei nostri coetanei europei, in due punti critici per noi: i viaggi oltre confine e lo studio/Lavoro.
Insomma quello che si è creato domenica scorsa probabilmente è talmente grande che ancora non riusciamo a comprenderlo fino in fondo. E noi siamo convinti di poter essere fondamentali per la costruzione di un Partito Nuovo come il PD, per la passione, per l’età, per le conoscenze e competenze che ci siamo creati in tanti anni di attività politica sul territorio a stretto contatto con i nostri diretti interlocutori, i giovani.
Quello che vogliamo creare è una nuova rivoluzione culturale in Italia. Come il ’68 sta ai nostri genitori, così il 2008 sta a noi.
Per fare tutto questo crediamo sia necessario oramai porre le basi per costruire una organizzazione giovanile del PD, così come la Sinistra Giovanile è stata per i Democratici di Sinistra. Questo vuol dire creare luoghi di confronto e discussione in cui possano partecipare tutti i giovani che hanno aderito al Partito Democratico. La Sinistra Giovanile lavorerà intensamente per costruire insieme ai giovani della Margherita e a tutti quelli dalle mille provenienze che hanno la volontà a costruire in provincia l’organizzazione giovanile del Partito Democratico.