Partecipa e fai partecipare

Carissima, Carissimo,
la politica italiana sta attraversando un momenti di crisi che va ben oltre la caduta del governo Prodi. Una crisi che investe da tempo in maniera trasversale gli schieramenti e che si è tradotta nei recenti venti dell’antipolitica.
La maggioranza degli italiani chiede, a ragione, che le istituzioni tornino ad occuparsi dell’interesse generale, svincolandosi dalle logiche di partito o ancor peggio di singoli deputati.
Il Paese vive, adesso più di prima, la necessità di chiarezza e stabilità.
Queste sono le ragioni che mi hanno spinto, insieme ad altri giovani della nostra città e a tanti altri in tutta Italia, ad abbracciare con entusiasmo e speranza la sfida del Partito Democratico, con l’obiettivo di mettere a disposizione il nostro punto di vista, le nostre idee ed i nostri valori nel tentativo di cambiare le cose.
Credo che il Partito Democratico sia l’unico soggetto che oggi possa spezzare il sistema ingessato della politica italiana, rappresentando un tentativo di modernizzazione e rinnovamento dell’intero panorama politico-istituzionale. Al suo interno si sta lavorando per giungere ad una vera sintesi di tradizioni, valori e visioni del mondo differenti, piuttosto che ad infinite frammentazioni protagoniste degli ultimi anni della storia della Repubblica.
Per la sua costruzione, a partire dal 14 ottobre scorso, si è scelto il metodo della condivisione con i cittadini italiani affidando allo strumento delle primarie la selezione dei propri dirigenti, piuttosto che ricorrere a discorsi populisti sotto un gazebo per candidarsi arrogantemente a rappresentare gli interessi di se stessi.
Il Partito Democratico vuole andare“oltre” vincendo la sfida del rinnovamento di genere, generazione, menti ed idee, valorizzando le competenze a disposizione, aprendo nuovi spazi per la creatività ed i talenti, investendo su nuove opportunità a favore della parte più dinamica della società.
Il 10 febbraio 2008 si terranno le elezioni primarie nella nostra città attraverso le quali i cittadini di Latina avranno la possibilità di eleggere i componenti del coordinamento comunale e di quello provinciale del Partito Democratico.Si tratta di un appuntamento fondamentale, aperto alla partecipazione di tutti, che segna una novità ed un’opportunità di rinnovamento per il centro sinistra a Latina ed in provincia. E’ il primo di tanti passi che il PD si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, ma soprattutto segna l’inizio di un reale radicamento nel nostro territorio.
Con queste poche parole spero di aver riassunto l’essenza di quelle che, personalmente, sono le motivazioni che mi hanno spinto con entusiasmo a voler partecipare alla crescita del Pd a Latina e nella nostra provincia, con l’obiettivo di renderlo non un altro partito, l’ennesimo, ma un partito “oltre”, oltre le classiche logiche e oltre le solite facce.

Sabato 24 Novembre gli eletti alla costituente regionale e nazionale della provincia di Catania hanno eletto Luca Spataro, primo segretario del Pd nel catanese. Luca Spataro, ultimo segretario dei Ds a Catania, è un giovane di 29 anni dedito ormai da tempo al mondo della politica; e così ciò che hanno tanto decantato a Roma sabato si è verificato, il Pd è veramente un partito innovativo e presta immensa attenzione ai giovani. L’elezione del neo-segretario rappresenta la sintesi politica di tutti quei progetti di cui il Pd si fa portavoce e non solo. Nel suo discorso Luca Spataro ha evidenziato che il Pd sarà un partito del “fare”, dinamico e attento alle esigenze della popolazione.
Numerosi gli interventi e le proposte positive, grande assente il dott. Gigliuto ultimo segretario della margherita catanese.
DIBATTITO PUBBLICO ALL’HOTEL EUROPA
MERCOLEDI’ 14 NOVEMBRE ORE 17.30
“UNITI IN UN PARTITO DEMOCRATICO,
RADICATO E PARTECIPATO PER
E’ passato un mese esatto dalle elezioni primarie del Partito Democratico. A breve verranno eletti gli organismi transitori che nei territori si occuperanno di organizzare i primi congressi del PD ma crediamo che oltre ad una discussione attorno a chi guiderà questi processi serva capire soprattutto cosa va fatto per consegnare ai cittadini un partito veramente nuovo nelle forme organizzative, nelle sue rappresentanze, nei valori di riferimento e nella capacità di trovare soluzioni alle problematiche contemporanee delle persone.
E’ passato un mese che in politica è un’eternità ed il rischio è che all’entusiasmo iniziale per la grande partecipazione alla primarie subentri lo smarrimento prodotto dal trovarsi di fronte a qualcosa di realmente nuovo.
Da più parti proviene la domanda politica, di incontro e confronto tra tutti gli interessati alla costruzione del Partito Democratico: delegati all’assemblea costituente, ex dirigenti ed iscritti dei Ds e Margherita, associazioni o singoli sostenitori. A questa domanda vogliamo rispondere.
Per questo abbiamo deciso di organizzare un incontro per discutere insieme a chiunque vorrà partecipare, ed in una pubblica sede, quali politiche è bene che il PD metta in campo in questa stagione, aldilà di chi guiderà il nuovo soggetto.
Crediamo sia utile invertire il rapporto tra gruppi dirigenti e la base militante del futuro PD. Sarà quindi un incontro di ascolto e realmente aperto a quanti pensano, intervenendo in prima persona, di poter fornire un contributo di idee sulla formazione dello statuto, sui valori fondamentali del PD e sulle politiche locali.
Auspichiamo, come ha ribadito Nicola Zingaretti nella relazione tenuta all’Assemblea Costituente Regionale del 10 Novembre, che si chiuda la fase di riflessione e si apra una stagione di iniziative pubbliche come questa che coinvolgano tutti gli interessati indipendentemente dalla tessera di partito che in passato hanno posseduto. Solamente così si fa un nuovo partito; aprendo al contributo di quanti sino ad oggi non hanno trovato udienza ed hanno visto la politica come qualcosa di lontano, inarrivabile, inutile.
Per questo invitiamo tutti a partecipare attivamente all’assemblea che si terrà Mercoledì 14 Novembre 2007 alle ore 17.30 presso l’Hotel Europa. “UNITI IN UN PARTITO DEMOCRATICO, RADICATO E PARTECIPATO PER
Intervengono e concludono l’On. Sesa Amici ed il Consigliere Regionale Domenico Di Resta.
Latina 13 Novembre 2007
Omar Sarubbo
Monica Laurenzi
Cristian Santia
Giorgio De Marchis
Emanuele Ingellis
Salvatore D’Incertopadre
Ranieri Emilio
Salvatore Vento
Sonia Petrocelli
Gianni Isacco
Cel’abbiamo fatta.
Siamo riusciti nel nostro intento, portare tanta, tantissima gente a votare per decidere, finalmente, della nascita di questo nuovo partito e del rinsaldamento del sentimento democratico di questo paese.
Le primarie del Pd hanno determinato l’inizio di una nuova stagione di democrazia, partecipata e aperta.
Personalmente, sento di dover ringraziare la sinistra giovanile di Cisterna e quella Federale, perché senza l’apporto che questa grande organizzazione ha dato alla costituzione del partito nuovo e al sostegno dei candidati più giovani, molto probabilmente, oggi, io non starei scrivendo questo post di ringraziamento e di breve analisi politica per festeggiare il successo delle primarie e la mia elezione all’Assemblea Costituente Regionale.
Da oggi partecipiamo alla costruzione del partito democratico nelle nostre città e nelle nostre province, da oggi inizia una nuova fase politica.
Grazie a tutti coloro che hanno votato la mia lista e mi hanno accordato la loro fiducia.
Matteo Pepe

Ci siamo. E’ arrivato ottobre, il mese delle primarie e della nuova era della sinistra italiana. Il 14 ottobre i cittadini italiani sceglieranno attraverso il metodo delle primarie il segretario nazionale del PD e quello di tutte le regioni con relative assemblee costituenti nazionali e regionali.
La Sinistra Giovanile è in campo da tempo per la costruzione del nuovo soggetto politico e lo fa ancora oggi candidando i propri dirigenti nelle liste che sostengono Zingaretti a Segretario Regionale e Veltroni a Segretario Nazionale.
Quello che più conta dell’intero processo è che i giovani possono essere protagonisti nel nuovo partito facendosi classe dirigente come mai prima. Naturalmente nulla viene concesso gratuitamente e quindi ci sarà da lavorare molto, ma noi non ci siamo mai sottratti anzi siamo rimasti gli unici, in compagnia di pochi per la verità, a portare avanti con passione la nostra militanza politica. Tuttavia la sfida che è in campo è talmente alta che un fallimento comporterebbe uno schianto molto doloroso per l’Italia. Dunque è vietato sbagliare.
Oggi è necessario che una generazione si faccia sentire con forza per conquistare il ruolo di protagonista della nuova era politica italiana innovando e rinnovando la politica nazionale con un occhio a quella europea e internazionale. Ci sono necessità e istanze dei giovani che vanno ascoltate e fatte proprie dal PD, all’interno dei temi più generali come l’Ambiente, lo sviluppo economico mondiale o un nuovo modello sociale cui tendere per accrescere il benessere di una sempre più ampia popolazione mondiale.
I giovani italiani sognano di diventare banalmente europei, cioè a dire hanno la necessità di viaggiare per integrarsi e hanno la volontà di diventare indipendenti. Sognano di essere come i loro coetanei europei che con più facilità riescono ad andare via da casa (anche per espatriare oltre confine per viaggi-studio o per lavoro ) per costruirsi un futuro autonomo dai loro genitori. Ciò che è semplicemente inefficace è l’idea che basti portare le nostre esigenze nell’agenda politica del governo per poter essere appagati.
Che in Italia ci sia un problema legato al rinnovamento della classe dirigente non siamo noi della Sinistra Giovanile a dirlo per una banale voglia di subentrare ai vertici del partito, come pensa qualcuno. Lo sostiene nella relazione annuale il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Lo sostengono economisti e imprenditori, ma anche pochi politici illuminati.
Sono altresì d’accordo con quella giovane imprenditrice che sostiene di appartenere ad una generazione che ha la possibilità di conquistare il dovuto ruolo nella società italiana, ma che con molta paura non riesce a fare squadra. Prevale il senso dell’arrivismo personale che permette a chi è nelle grazie del potente di turno di poter raggiungere un posto di comando.
Nel ’68 la meglio gioventù organizzò una grande rivoluzione culturale che proseguì in tutti gli anni ’70. Il culmine si ebbe nel 1977. A trent’anni da quel grande movimento popolare e giovanile di ribellione e di conquiste per gli studenti e per i lavoratori oggi abbiamo la possibilità di una nuova rivoluzione culturale. E noi giovani possiamo essere i protagonisti a ben volerlo. Quello che però io vedo è che c’è molta rassegnazione e poca speranza nella possibilità di un cambiamento positivo della società mondiale da parte dei giovani. C’è poco coraggio ad osare. Allora bisognava uscire necessariamente di casa per poter ottenere maggiori informazioni. Oggi tutto il mondo ti arriva direttamente a casa e così la nuova rivoluzione sociale e culturale non è necessariamente di piazza o di assemblee. Ma soprattutto può partire da ognuno di noi in qualunque parte del mondo ci troviamo. È una rivoluzione silenziosa e noi l’abbiamo cominciata proprio per affrontare il percorso al nuovo partito.
Nell’89 piazza Tien an men, oggi la Birmania e gli studenti nelle università dell’Iran. È attraverso i giovani che si ottengono nuove conquiste sociali e culturali. E sono i giovani italiani a dover costruire un nuovo partito che valorizzi le loro capacità e le loro idee. Per questo la Sinistra Giovanile ha lavorato e lavorerà nei prossimi mesi.
Quello che mi auguro è di poter trasmettere ai sedicenni di oggi tutta la mia passione politica necessaria a loro per continuare progressivamente a sconvolgere lo status quo, per realizzare tutti insieme, attraverso un partito nuovo in cui veramente siano protagonisti i giovani e le donne, il sogno mai tramontato di un mondo migliore.
Emanuele Ingellis