Non da sola. Più prevenzione. Più solidarietà. Più libertà.
geografica, di ogni estrazione sociale, di ogni età, per strada, nei locali pubblici, nei garage, ma soprattutto in casa:il luogo di maggiore rischio è la famiglia, sono le mura domestiche.
È un segno di degrado e disparità nel rapporto tra i sessi. Si allarga il numero delle donne costrette a vivere in situazioni di disagio e di solitudine, di emarginazione. Ma aumenta anche il numero di donne che denunciano, che reagiscono, che non sono disposte a subire in silenzio.
Noi siamo con queste donne, vogliamo dare forza a chi decide di non essere più vittima, ma bensì di esercitare i propri diritti.
Le istituzioni locali e le associazioni femminili in questi anni hanno rappresentato punti di riferimento essenziali. In molte città esistono centri antiviolenza che svolgono un ruolo di sostegno importantissimo. Vogliamo ricordare il lavoro preziosissimo di Solidea, istituzione della Provincia di Roma, che lavora sull’accoglienza e sul reinserimento lavorativo e sociale delle donne in difficoltà, ma anche sulla prevenzione, sull’informazione e sulla formazione.
Sappiamo però anche che molti centri, soprattutto al Sud, sono in difficoltà e che mancano le risorse necessarie.
Noi vogliamo sostenerli e rafforzarli anche attraverso:
una nuova legge che preveda un maggiore impegno delle istituzioni e maggiori stanziamenti nei bilanci, per ampliare il numero e la qualità degli interventi di
sostegno, prevenzione e reinserimento.
Una società che rispetti la libertà e l'autonomia delle
donne si fonda su una nuova qualità delle relazioni tra uomini e donne.
Per isolare e battere la violenza occorre puntare sulla prevenzione a partire dalla famiglia, dalla scuola, dalle istituzioni,per far vincere nella società una cultura della parità, della libertà e del rispetto dei diritti.

Roma, Teatro Centrale - via Celsa, 6 (Piazza del Gesù)
VITTORIA FRANCO
WALTER VELTRONI
 
 






