Manca pochissimo. Manca davvero poco al 14 ottobre, giornata nella quale qualcosa in questo paese cambierà.
Giornata nella quale tutti i cittadini potranno esprimere democraticamente il segretario nazionale e regionale del proprio partito, senza vincoli di tesseramento e versando la somma simbolica di 1€.
Per la prima volta saranno chiamati ad esprimersi i sedicenni evento assolutamente straordinario per il nostro paese, che pone il partito nuovo all’avanguardia a livello europeo e mondiale, esattamente come per la formazione delle liste, nelle quali deve comparire il 50% di donne.
Ho deciso di impegnarmi in questa campagna elettorale perché credo nei valori fondanti di questo partito, perché credo che l’italia e il centrosinistra si meritino un partito capace di capire i bisogni e le esigenze degli italiani, che sia capace di far crescere l’italia, di darle un governo stabile e delle istituzioni credibili.
Ho scelto di aderire a questo progetto perché ho diciassette anni e sento il bisogno di un partito forte alle spalle, per avere una formazione politica adeguata e perché voglio un partito che mi rappresenti, che sappia dare risposte ai problemi dei ragazzi della mia età.
I Democratici di Sinistra e la loro storia, la Margherita e la sua storia, dal 15 ottobre formeranno un unico contenitore politico che raccoglierà le storie di tutti per reimpostarle e farle vivere nel ventunesimo secolo.
Sono sempre stato convinto che per costruire un forte e rigoglioso ulivo non possiamo tagliarne le radici, perché non possiamo dimenticare da dove veniamo.
Il socialismo, il movimento operaio che in Italia è carico di tutto quel contorno culturale e sociale che l’ha reso grande, non morirà il 14 ottobre, perché quei valori attraversano il tempo; quello che spetta a noi è reimpostarli e riproporli alle nuove generazioni, è il modo con il quale ci organizziamo per promuoverli.
Quello che ci ha portato alla costituzione di un partito nuovo è stato uno dei momenti più importanti per la sinistra italiana, oggi è lo snodo della riforma delle istituzioni repubblicane e dei partiti, ai quali la costituzione assegna un ruolo fondamentale.
Possiamo già da oggi osservare le conseguenze positive che il Partito Democratico ha portato o sta per portare alla politica italiana e allo schieramento del centrosinistra:
alla nostra sinistra le forze comuniste e più radicali arriveranno alla formazione di un nuovo contenitore politico, esattamente come le forze riformiste e socialiste che ad oggi non intendono partecipare al processo costitutivo del Partito Democratico; negli ultimissimi giorni osserviamo nascere la costituente ambientalista e quella liberaldemocratica.
Quello che rimane da fare è andare a votare domenica 14 ottobre per le Primarie del Partito Democratico, per dare a questo paese un partito riformista, riformatore, moderno, democratico, insomma, un Partito Vero.
Matteo Pepe