PUNTATE SU DI NOI, PRESENTE E FUTURO DI QUESTO PAESE
Le manifestazioni della scorsa settimana svoltesi nelle città italiane sono il segno tangibile di quanto sia preoccupante lo scenario per il futuro di noi giovani studenti e studentesse di questo paese.
Noi Giovani Democratici di Latina riteniamo che le misure presentate dal Governo con il presunto obiettivo di razionalizzare il sistema universitario e di recuperare l’efficienza, altro non sono che un danno irreparabile all’ Università nel suo complesso.
Osserviamo sconcertati che le disposizioni in materia di organizzazione scolastica non rispondono ad alcun principio di razionalizzazione delle spese, in quanto la riduzione dei finanziamenti pubblici previsti dalla legge 133 cadono a pioggia sugli atenei italiani senza distinzioni in base all’efficienza di questi.
Crediamo che un intervento finalizzato a migliorare l’attuale sistema universitario sia necessario e debba scaturire da un confronto del Governo con tutte le realtà all’interno degli atenei e da una seria valutazione degli effetti disastrosi che provvedimenti frettolosi possono produrre nel tempo.
Abbiamo assistito e partecipato con fervore politico alle manifestazioni di Latina e Roma del 29 e 30 Ottobre credendo nelle potenzialità che noi giovani dobbiamo concretizzare nel nostro paese, riscontrando uno spirito critico dei ragazzi e delle ragazze che fino ad oggi sembrava soffocato dalla routine mediatica.
Crediamo che dietro le proteste studentesche di questi giorni si nasconda una più profonda sofferenza dei giovani. Sentendosi ormai sempre meno rappresentati dai loro amministratori sfogano ora sulla piazza i loro sentimenti politici, le loro idee e le loro paure per un futuro sempre più incerto.
Qualcuno sarà preoccupato da tutto ciò e cercherà di analizzare bene tali movimenti, altri forse cercheranno di banalizzare gli eventi commettendo un gravissimo errore, andando di nuovo a screditare le forze genuine di questo paese e il reale Futuro delle nostre città.
Scendendo nell’ambito territoriale siamo soddisfatti per aver visto finalmente gli studenti del nostro territorio mobilitati in difesa dei loro diritti. In una provincia che appare ai nostri occhi sempre più anestetizzata e rinchiusa nel suo piccolo, composta da giovani per nulla attenti alla realtà che li circonda, abbiamo sfilato nel corteo del 29 Ottobre assistendo finalmente ad una vera partecipazione politica degli under trenta.
Vogliamo sottolineare infatti a tal proposito l’emergenza culturale del nostro territorio. È impossibile poter pensare ad un reale sviluppo della città senza porre solide basi come quelle della partecipazione alla vita politica e sociale di noi giovani.
Stefano Ficorella
 
 







